Modelli a strati — ISO/OSI e TCP/IP

// obiettivi di apprendimento
Spiegare il principio dell’approccio a strati nella progettazione delle reti, indicando i vantaggi della modularità
Descrivere i 7 livelli del modello ISO/OSI, indicando le funzioni di ciascuno e gli apparati di riferimento
Spiegare il principio di incapsulamento e decapsulamento nella trasmissione e ricezione di dati
Confrontare il modello OSI con lo stack TCP/IP, identificando le corrispondenze e le differenze tra i due modelli
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Modello ISO/OSI e TCP/IP

Perché un modello a strati — il principio del divide et impera

La comunicazione tra due computer è un problema di straordinaria complessità. Comprende la trasmissione fisica dei bit, la gestione degli errori, l’indirizzamento dei dispositivi, il controllo del flusso, la sicurezza, la compressione dei dati e l’interfaccia con le applicazioni dell’utente — solo per citare gli aspetti principali.

Affrontare tutto questo in modo unitario sarebbe impossibile. I progettisti delle reti hanno adottato lo stesso approccio che si usa in programmazione quando si affronta un problema complesso: il divide et impera. Si suddivide il problema in parti più piccole, ciascuna gestita da un modulo indipendente.

// il principio fondamentale
Ogni livello si occupa di un aspetto specifico della comunicazione, offre servizi al livello superiore e usa i servizi del livello inferiore, attraverso interfacce ben definite. Un livello non sa né deve sapere come funzionano gli altri — basta che rispetti le interfacce.

I vantaggi della modularità

🔧
Manutenzione
Un livello può essere modificato o sostituito senza toccare gli altri, purché le interfacce rimangano le stesse
🔌
Interoperabilità
Produttori diversi possono implementare i singoli livelli in modo indipendente, garantendo compatibilità
🏗️
Astrazione
Ogni livello nasconde la complessità interna agli altri — l’applicazione non deve sapere come viaggiano i bit

Come comunicano i livelli — peer-to-peer e adiacenti

Nel modello a strati, la comunicazione avviene su due “piani” distinti:

  • Comunicazione logica (peer-to-peer): ogni livello di un host “parla” idealmente con il livello corrispondente dell’altro host, usando lo stesso protocollo. In realtà, il messaggio scende attraverso tutti i livelli del mittente, attraversa il mezzo fisico e risale attraverso tutti i livelli del destinatario.
  • Comunicazione fisica (livelli adiacenti): ogni livello interagisce direttamente solo con i livelli immediatamente sopra e sotto di sé, tramite interfacce definite.

Il principio di incapsulamento

Quando un dato scende attraverso i livelli del modello (lato mittente), ogni livello aggiunge le proprie informazioni di controllo — un header (intestazione) che contiene dati necessari per il funzionamento del protocollo di quel livello. Questo processo si chiama incapsulamento.

Incapsulamento lato mittente
L7 App DATI (message)
L4 Trasporto H4 + DATI (segment)
L3 Rete H3 + H4 + DATI (packet)
L2 Data Link H2 + H3 + H4 + DATI (frame)
L1 Fisico 1010110100… (bit sul mezzo fisico)

Al lato ricevente avviene il processo inverso — il decapsulamento: ogni livello rimuove il proprio header, estrae le informazioni necessarie per il suo funzionamento e consegna il payload al livello superiore.

Il modello ISO/OSI — 7 livelli

Il modello ISO/OSI (Open Systems Interconnection), sviluppato dall’ISO nel 1978 e pubblicato nel documento ISO 7498, divide la comunicazione di rete in sette livelli. È il modello di riferimento universale per descrivere e classificare le funzioni di rete — anche quando si usa TCP/IP.

I 7 livelli del modello ISO/OSI
7
APPLICATION
PDU: Message
Interfaccia tra la rete e le applicazioni utente. Fornisce servizi come posta elettronica, trasferimento file, accesso al web. Protocolli: HTTP, SMTP, FTP, DNS, SSH.
6
PRESENTATION
PDU: Message
Conversione del formato dei dati in un formato comune per la trasmissione. Gestisce la codifica dei caratteri, la crittografia/decrittografia e la compressione dei dati.
5
SESSION
PDU: Message
Gestisce l’apertura, il mantenimento e la chiusura delle sessioni di comunicazione tra applicazioni. Introduce checkpoint per riprendere la trasmissione in caso di interruzione.
4
TRANSPORT
PDU: Segment
Comunicazione end-to-end tra processo mittente e processo destinatario. Suddivide i messaggi in segmenti, gestisce il riassemblaggio, il controllo di flusso e gli errori. Identifica i processi tramite numeri di porta. Protocolli: TCP (affidabile), UDP (non affidabile ma veloce).
3
NETWORK
PDU: Packet
Instradamento (routing) dei pacchetti attraverso reti diverse. Usa indirizzi logici (IP) per identificare mittente e destinatario a livello globale. Gestisce la frammentazione dei pacchetti. Apparati: router. Protocollo principale: IP.
2
DATA LINK
PDU: Frame
Trasferimento affidabile di frame tra due nodi della stessa rete. Usa indirizzi fisici (MAC). Gestisce il controllo di errori, il controllo di flusso e l’accesso al mezzo condiviso. Apparati: switch, bridge. Si divide in: LLC (Logical Link Control) e MAC (Medium Access Control).
1
PHYSICAL
PDU: Bit
Trasmissione fisica dei bit attraverso il mezzo trasmissivo (rame, fibra, onde radio). Definisce caratteristiche elettriche, meccaniche e funzionali dell’interfaccia fisica. Non interpreta il significato dei bit. Apparati: hub, NIC, ripetitori.
// mnemonica per ricordare i 7 livelli

Dal basso verso l’alto: Per Davvero Non Trovo Sempre Perché Affannare — Fisico, Data Link, Network, Transport, Session, Presentation, Application.

Lo stack TCP/IP — il modello reale di Internet

Mentre il modello OSI è un modello di riferimento teorico, lo stack TCP/IP è il modello reale su cui è costruito Internet. È nato prima del modello OSI (IP e TCP sono stati sviluppati negli anni ’70) e si è imposto come standard di fatto grazie alla diffusione di Internet.

Lo stack TCP/IP è più compatto: nella sua versione originale ha 4 livelli (nelle versioni moderne si parla di 5 livelli, separando i livelli fisico e data link).

Confronto ISO/OSI vs TCP/IP
ISO/OSI (7 livelli)
TCP/IP (5 livelli)
7 — Application
6 — Presentation
5 — Session
4 — Transport
3 — Network
2 — Data Link
1 — Physical
5 — Application Layer
(HTTP, SMTP, DNS, FTP…)
4 — Transport Layer
(TCP, UDP)
3 — Internet Layer
(IP, ICMP)
2 — Data Link Layer
(Ethernet, Wi-Fi MAC)
1 — Physical Layer
(cavi, segnali, bit)

I quattro livelli originali del TCP/IP

Application Layer

Corrisponde ai livelli 5, 6 e 7 del modello OSI. Gestisce tutti i servizi per l’utente finale. Protocolli: HTTP/HTTPS, SMTP, FTP, DNS, SSH, DHCP. Questa fusione è pragmatica — nella pratica, la distinzione OSI tra sessione, presentazione e applicazione raramente si riflette in protocolli separati.

Transport Layer — TCP e UDP

Corrisponde al livello 4 OSI. Offre due servizi: TCP (connection-oriented, affidabile, con controllo errori e di flusso) e UDP (connectionless, rapido ma senza garanzie). La scelta dipende dall’applicazione: HTTP usa TCP, lo streaming video può usare UDP.

Internet Layer — IP

Corrisponde al livello 3 OSI. Il protocollo IP (Internet Protocol) è il cuore di Internet: assegna indirizzi logici univoci (indirizzi IP) e instrada i pacchetti attraverso reti diverse verso la destinazione. Fornisce un servizio connectionless (best-effort) — non garantisce la consegna.

Network Access Layer

Corrisponde ai livelli 1 e 2 OSI (fisico e data link). Gestisce il mezzo fisico di trasmissione e l’indirizzamento fisico (MAC Address). Include tecnologie come Ethernet (IEEE 802.3), Wi-Fi (IEEE 802.11), e le relative specifiche di cablaggio.

// OSI come linguaggio comune

I protocolli OSI per i livelli di rete e trasporto non hanno avuto successo pratico e sono stati sostituiti da TCP/IP. Tuttavia, il modello OSI rimane fondamentale come linguaggio comune per descrivere e diagnosticare le reti. Quando un ingegnere di rete dice “problema al livello 3” intende un problema di routing IP, indipendentemente da TCP/IP o OSI. È un vocabolario universale.

📌 Riepilogo — Punti chiave
  • Il modello a strati divide la complessità della comunicazione in livelli indipendenti che interagiscono attraverso interfacce definite. Vantaggi: manutenibilità, interoperabilità, astrazione.
  • Incapsulamento: lato mittente ogni livello aggiunge un header ai dati. Decapsulamento: lato ricevente ogni livello rimuove il proprio header e consegna il payload al livello superiore.
  • Il modello ISO/OSI ha 7 livelli: Fisico, Data Link (frame/MAC), Network (packet/IP/router), Transport (segment/TCP-UDP), Session, Presentation, Application.
  • Lo stack TCP/IP (4-5 livelli) è il modello reale di Internet. I livelli OSI 5-6-7 sono condensati nell’Application Layer; il Network Layer OSI corrisponde all’Internet Layer (IP); il Transport Layer coincide.
  • OSI è il modello di riferimento teorico e il “linguaggio comune” dei tecnici di rete; TCP/IP è il modello pratico su cui funziona Internet. Entrambi sono fondamentali.

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