Routing dinamico: algoritmi e protocolli RIP e OSPF

✓Distinguere i due algoritmi fondamentali di routing dinamico: Distance Vector e Link State
✓Spiegare il funzionamento di RIP (versioni 1 e 2), i suoi limiti e il problema del count-to-infinity
✓Descrivere l’algoritmo Dijkstra SPF e la struttura a aree di OSPF
✓Configurare RIP v2 e OSPF single-area su router Cisco IOS

Il Router: architettura, tabella di routing e routing statico

✓Descrivere l’architettura hardware di un router e il ruolo di ciascun componente
✓Leggere e interpretare una tabella di routing con tutti i campi (AD, metrica, next-hop)
✓Configurare route statiche e la default route su un router Cisco IOS
✓Applicare il principio del longest prefix match per la selezione del percorso migliore

Le VLAN: progettazione, configurazione e Inter-VLAN routing

✓Spiegare cos’è una VLAN, perché si usano e come segmentano logicamente una LAN fisica
✓Descrivere il tag 802.1Q: struttura, campi TPID/TCI e il concetto di trunk port vs access port
✓Configurare VLAN di base su switch Cisco: creazione VLAN, assegnazione porte access e trunk
✓Illustrare le tecniche di Inter-VLAN routing: router-on-a-stick e switched virtual interface (SVI)

Progettazione LAN: modello gerarchico, ridondanza e STP

✓Descrivere il modello gerarchico a tre livelli (Core, Distribution, Access) e giustificarne la scalabilità
✓Spiegare perché la ridondanza genera loop a livello 2 e quali problemi ne derivano
✓Illustrare il funzionamento dello Spanning Tree Protocol (STP 802.1D): elezione root bridge, calcolo del percorso e stati delle porte
✓Confrontare STP, RSTP e EtherChannel come soluzioni per alta disponibilità e aggregazione di banda

ICMP, ping, traceroute e configurazione dinamica degli indirizzi

✓Descrivere il ruolo di ICMP e i suoi principali tipi di messaggio (Echo, Destination Unreachable, Time Exceeded)
✓Spiegare come funzionano ping e traceroute e interpretarne l’output
✓Comprendere il processo DORA di DHCP e i principali campi e opzioni
✓Distinguere DHCP, DHCPv6 e SLAAC come meccanismi di configurazione dinamica degli indirizzi

ARP, NDP e default gateway

✓Spiegare il ruolo di ARP nella risoluzione indirizzo IP → MAC e descriverne il funzionamento con Request e Reply
✓Comprendere il formato del pacchetto ARP e le varianti (Gratuitous ARP, Proxy ARP)
✓Descrivere NDP come sostituto di ARP in IPv6 e il meccanismo Neighbor Solicitation/Advertisement
✓Spiegare il ruolo del default gateway nella comunicazione inter-subnet

IPv6: header, formato indirizzi e tipologie

Anycast, confrontare header IPv4 e IPv6., distinguere GUA/LLA/ULA/Anycast/Multicast, LLA), Motivazione del passaggio a IPv6 (esaurimento IPv4, Multicast. Esempi pratici per ciascun tipo con casi d’uso reali. Obiettivi: leggere e abbreviare correttamente un indirizzo IPv6, NAT come workaround). Struttura dell’header IPv6 semplificato rispetto a IPv4: confronto tabellare dei campi. Formato degli indirizzi a 128 bit, notazione esadecimale con regole di abbreviazione. Tassonomia completa degli indirizzi: Unicast (GUA, ULA

CIDR e supernetting

aggregazione delle route (route summarization), applicare il supernetting in un piano di indirizzamento., applicazione nella progettazione del piano di indirizzamento aziendale. Obiettivi: comprendere il funzionamento del CIDR, Introduzione al CIDR (Classless Inter-Domain Routing) come risposta all’esaurimento degli indirizzi IPv4 e all’esplosione delle routing table. Vantaggi: riduzione dello spreco di indirizzi, saper aggregare prefissi di rete, trasmissione più rapida. Tecnica del supernetting: come aggregare più reti in un unico prefisso CIDR

Subnetting: piano di indirizzamento e VLSM

✓Comprendere il problema del subnetting e saper dividere uno spazio di indirizzamento in sottoreti di dimensione fissa
✓Applicare la procedura di calcolo per ottenere network address, broadcast e range host di ogni subnet
✓Progettare un piano di indirizzamento con VLSM allocando le subnet a partire dalla più grande verso la più piccola
✓Riconoscere il vantaggio del VLSM rispetto al subnetting a lunghezza fissa in termini di efficienza dello spazio

Il protocollo IPv4: header e indirizzamento

Analisi campo per campo dell’header IPv4 (versione, applicare la subnet mask., checksum, distinguere le classi di indirizzi, flag, Flags e Fragment Offset. Seconda parte dedicata all’indirizzamento: struttura degli indirizzi a 32 bit, fragment offset…). Esempio pratico di frammentazione tramite i campi ID, indirizzamento classful vs classless, indirizzi statici/dinamici, protocollo, pubblici/privati e spazi RFC 1918. Obiettivi: saper leggere e interpretare un header IPv4, subnet mask, TTL