VLAN, Trunk, EtherChannel, CDP e LLDP | Lezione 5 - Networking ITS | Prof. Giagnotti
GUIDE · Networking Professionale • Switching Layer 2 • Lezione 05
✍ Autore: profgiagnotti

VLAN, Trunk, EtherChannel, CDP e LLDP: progettare e diagnosticare lo switching Layer 2

Una guida pratica per capire come segmentare una rete con le VLAN, trasportare più VLAN con trunk 802.1Q, collegare reti differenti con il Layer 3, aggregare link con EtherChannel e usare CDP e LLDP per leggere la topologia reale.

⏱ 90 min🧠 Switching Layer 2💻 VLAN · Trunk · EtherChannel
// OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
✓Comprendere perché e quando utilizzare le VLAN per segmentare una rete Layer 2.
✓Distinguere porte access e trunk e comprendere il ruolo dell'incapsulamento IEEE 802.1Q.
✓Comprendere native VLAN e inter-VLAN communication collegando i concetti alla configurazione reale.
✓Comprendere EtherChannel, LACP e il vantaggio dell'aggregazione dei link.
✓Utilizzare CDP e LLDP per scoprire i vicini e supportare il troubleshooting, anche con l'aiuto dell'AI.

1. Introduzione: perché segmentare una rete?

Quando una rete cresce, collegare tutti i dispositivi allo stesso dominio di broadcast diventa difficile da gestire. In questa lezione introduciamo la segmentazione logica: useremo le VLAN per separare gruppi di dispositivi anche quando condividono lo stesso switch fisico.

Passeremo poi ai trunk 802.1Q, alla native VLAN, alla comunicazione tra VLAN, all'EtherChannel e infine a CDP e LLDP. La logica da acquisire è: capire la topologia, configurare, verificare, introdurre un errore e diagnosticare sulla base delle evidenze.

💬 Tip del docente

Non partire dal comando. Parti dalla domanda: «Perché voglio separare questi dispositivi?». Se capisci il motivo della segmentazione, i comandi diventano più facili da ricordare.

🎯 Caso reale

In un istituto possiamo avere PC studenti, PC docenti, telefoni IP, stampanti e IoT. Separarli in VLAN diverse permette di organizzare meglio la rete e di decidere successivamente quali comunicazioni consentire tra i segmenti.

2. VLAN: separare logicamente una LAN

📌 Definizione da ricordare

Una VLAN (Virtual LAN) è una segmentazione logica della rete Layer 2. Dispositivi appartenenti a VLAN differenti fanno parte di domini di broadcast differenti.

Una VLAN non è un cavo virtuale: è un modo con cui lo switch organizza il traffico Layer 2. Uno stesso switch fisico può quindi contenere porte appartenenti a VLAN diverse.

01 · SEGMENTAZIONE

Gruppi logici

Studenti, docenti, VoIP e IoT possono appartenere a segmenti differenti.

02 · BROADCAST

Domini separati

Il broadcast resta nel relativo dominio Layer 2.

03 · GESTIONE

Ordine e controllo

La segmentazione facilita progettazione, sicurezza e troubleshooting.

2.1 VLAN e dominio di broadcast

Una VLAN delimita un dominio di broadcast. Se abbiamo VLAN 10 e VLAN 20, un host della VLAN 10 non diventa automaticamente parte della VLAN 20. Per comunicare tra reti differenti serve una funzione Layer 3.

⚠️ Errore comune

Non confondere VLAN e subnet. La VLAN è un concetto Layer 2; la subnet è un concetto di indirizzamento Layer 3. Spesso vengono progettate in corrispondenza, ma non sono la stessa cosa.

2.2 Access port

Una porta access è tipicamente usata per collegare un endpoint a una specifica VLAN.

CISCO IOS · ACCESS PORT
enable configure terminal vlan 10 name STUDENTI exit interface fastEthernet 0/1 switchport mode access switchport access vlan 10 end

3. Trunk 802.1Q

Quando due switch devono trasportare più VLAN attraverso lo stesso collegamento fisico, utilizziamo un trunk. Il trunk consente di trasportare traffico appartenente a più VLAN sullo stesso link.

📌 Definizione da ricordare

Un trunk è un collegamento Layer 2 che trasporta più VLAN. Con IEEE 802.1Q il frame può essere identificato tramite il tag VLAN.

3.1 Tagging

Il tag permette allo switch ricevente di associare il frame alla VLAN corretta. È questo meccanismo che rende possibile trasportare più VLAN su un singolo collegamento fisico.

ACCESS

Una VLAN

Collegamento tipico verso un endpoint.

TRUNK

Più VLAN

Collegamento tipico tra apparati di rete.

CISCO IOS · TRUNK
interface gigabitEthernet 0/1 switchport mode trunk

3.2 Native VLAN

In un trunk 802.1Q esiste il concetto di native VLAN. Il traffico della native VLAN può essere trasportato senza il tag 802.1Q. Nel troubleshooting è importante verificare che le estremità del trunk abbiano impostazioni coerenti.

⚠️ Attenzione

Un collegamento fisicamente attivo non significa che tutte le VLAN siano trasportate correttamente. Verifica sempre stato del trunk, VLAN consentite e native VLAN.

4. Inter-VLAN communication

Una VLAN separa domini Layer 2. Se un host della VLAN 10 deve comunicare con un host della VLAN 20, il traffico deve passare attraverso una funzione Layer 3, come un router o uno switch Layer 3.

🎯 Esempio

Se VLAN 10 usa 192.168.10.0/24 e VLAN 20 usa 192.168.20.0/24, un host della prima rete non raggiunge direttamente la seconda a Layer 2. Serve un gateway Layer 3.

Una possibilità è il router-on-a-stick, nel quale un singolo collegamento trunk porta più VLAN verso un router che utilizza subinterfacce. Un'altra possibilità è utilizzare uno switch Layer 3. Nella pratica di questa lezione ci concentreremo soprattutto sulla corretta configurazione e verifica di VLAN e trunk.

5. EtherChannel e LACP

Più collegamenti fisici paralleli tra due switch possono fornire ridondanza e capacità, ma devono essere gestiti correttamente. EtherChannel aggrega più link fisici in un unico collegamento logico, il port-channel.

📌 Definizione da ricordare

EtherChannel combina più link fisici in un'interfaccia logica. Offre maggiore capacità complessiva e resilienza rispetto a un singolo collegamento.

CAPACITÀ

Più link

Il traffico viene distribuito secondo il meccanismo previsto dal dispositivo.

RIDONDANZA

Resilienza

Il guasto di un membro non implica necessariamente la perdita del gruppo.

LOGICA

Port-channel

Il gruppo viene gestito come un collegamento logico.

LACP è uno standard per la negoziazione dell'aggregazione. In Cisco IOS le modalità più comuni sono active e passive.

CISCO IOS · LACP
interface range fastEthernet 0/1 - 2 channel-group 1 mode active exit interface port-channel 1 switchport mode trunk
⚠️ Errore comune

I membri dell'EtherChannel devono avere parametri coerenti alle due estremità. Se la configurazione dei link è incompatibile, il port-channel può non formarsi come previsto.

6. CDP e LLDP

Quando entri in una rete che non conosci, una domanda fondamentale è: che cosa è collegato a questa porta? CDP e LLDP aiutano a costruire questa fotografia della topologia.

6.1 CDP

Cisco Discovery Protocol è un protocollo Cisco per scoprire informazioni sugli apparati Cisco direttamente connessi.

CISCO IOS · CDP
show cdp neighbors show cdp neighbors detail

6.2 LLDP

LLDP è uno standard IEEE 802.1AB per la discovery dei dispositivi vicini. È particolarmente utile in ambienti multi-vendor.

CISCO IOS · LLDP
show lldp neighbors show lldp neighbors detail
CaratteristicaCDPLLDP
TipoCiscoStandard IEEE
ScopoDiscovery viciniDiscovery vicini
AmbienteReti CiscoMulti-vendor
Comandoshow cdp neighborsshow lldp neighbors
💬 Tip del docente

CDP e LLDP sono una sorta di mappa della rete. Prima di cambiare configurazioni, verifica quali apparati sono realmente collegati e su quali porte.

7. Verifica e troubleshooting

La configurazione è solo metà del lavoro. Il Network Engineer deve verificare che la configurazione produca il comportamento atteso.

ObiettivoComandoCosa osservare
VLANshow vlan briefVLAN, nomi e porte
Trunkshow interfaces trunktrunk, VLAN attive e native VLAN
EtherChannelshow etherchannel summaryport-channel e membri
CDPshow cdp neighborsdevice ID e porte
LLDPshow lldp neighborsvicini e porte
Interfacceshow interfaces statusstato e VLAN

Sequenza diagnostica

  1. Controlla che la VLAN esista.
  2. Controlla la porta access dell'host.
  3. Controlla il trunk.
  4. Controlla le VLAN trasportate.
  5. Controlla la native VLAN.
  6. Se c'è EtherChannel, controlla port-channel e membri.
  7. Usa CDP/LLDP per confermare la topologia.
  8. Ripeti i test dopo ogni correzione.
🔎 Caso di troubleshooting

Un PC della VLAN 10 non comunica con un PC della stessa VLAN collegato a un secondo switch. Prima di modificare il router controllerei: VLAN esistente, porta access corretta, trunk attivo e VLAN 10 effettivamente trasportata.

⚠️ Ricorda

Un ping fallito è un sintomo, non una diagnosi. Il troubleshooting efficace restringe il problema attraverso test mirati.

8. Errori comuni da evitare

01

Porta nella VLAN sbagliata

L'endpoint è collegato correttamente ma appartiene al segmento errato.

02

Trunk non coerente

Il link è fisicamente attivo ma non trasporta le VLAN previste.

03

Native VLAN diversa

Le due estremità del trunk hanno impostazioni differenti.

04

EtherChannel incoerente

I membri hanno parametri incompatibili o il gruppo non si forma correttamente.

💬 Tip del docente

Quando vedi due switch collegati con due cavi, non pensare automaticamente che siano due trunk indipendenti. Potrebbero dover lavorare come un EtherChannel. La topologia fisica e quella logica non sono sempre la stessa cosa.

9. AI e Fault Injection nel troubleshooting Layer 2

Possiamo introdurre guasti intenzionali su VLAN, trunk ed EtherChannel e utilizzare l'AI per costruire una strategia diagnostica.

🤖 Regola di utilizzo dell'AI

Non scrivere semplicemente «la rete non funziona». Fornisci topologia, configurazione prevista, sintomo, output dei comandi e test già eseguiti. L'AI deve aiutare a formulare e verificare ipotesi, non inventare dati.

Prompt modello

AI · TROUBLESHOOTING PROMPT
Agisci come assistente esperto di troubleshooting Cisco Layer 2. Non fornirmi subito la soluzione. Usa la sequenza: OSSERVA → FORMULA IPOTESI → TESTA → INTERPRETA → CONFERMA O SMENTISCI → RISOLVI → VERIFICA → DOCUMENTA. Topologia: [descrivi switch, host e collegamenti] VLAN previste: [elenca VLAN, nomi e porte] Trunk: [descrivi i collegamenti trunk e le VLAN previste] EtherChannel: [descrivi eventuali port-channel e membri] Sintomo: [descrivi cosa non funziona] Output: show vlan brief [output] show interfaces trunk [output] show etherchannel summary [output] show cdp neighbors [output] show lldp neighbors [output] Regole: - non inventare dati; - separa fatti, ipotesi e conclusioni; - proponi un solo test alla volta; - indica comando, risultato atteso e interpretazione; - chiedi i dati mancanti prima di concludere; - non modificare la configurazione senza spiegare quale ipotesi stai verificando.
🧪 Fault Injection

Metti due host nella stessa VLAN su due switch differenti e introduci intenzionalmente un errore sul trunk o sulla porta access. Raccogli gli output, formula almeno due ipotesi e usa l'AI per scegliere il test più informativo.

10. Ponte con la parte pratica

Ora passiamo dalla teoria alla configurazione reale in Cisco Packet Tracer. Costruiremo VLAN, porte access, trunk ed EtherChannel; useremo i comandi diagnostici e introdurremo errori intenzionali per applicare la metodologia di troubleshooting.

Metodo operativo: Progetto → Configuro → Verifico → Rompo → Osservo → Formulo ipotesi → Testo → Risolvo → Verifico nuovamente → Documento.

Vuoi passare all'azione? Accedi alla repository ufficiale GitHub del corso per scaricare il file del laboratorio pratico in formato .md. Troverai la traccia per costruire la rete in Cisco Packet Tracer ed eseguire le attività di Fault Injection guidate dall'Intelligenza Artificiale!

Laboratorio lezione 5 →Reti VLAN
✓VLAN: segmentazione logica Layer 2 e separazione dei domini di broadcast.
✓Trunk: trasporta più VLAN sullo stesso collegamento.
✓Native VLAN: parametro da verificare con attenzione nei trunk.
✓Inter-VLAN: richiede una funzione Layer 3.
✓EtherChannel: aggrega più link fisici in un collegamento logico.
✓CDP/LLDP: aiutano a ricostruire la topologia reale.
🧠 Autoverifica

Prima della pratica prova a spiegare senza appunti: perché una porta access e una trunk svolgono funzioni diverse? Perché due VLAN non comunicano direttamente a Layer 2? Quali comandi useresti per verificare trunk ed EtherChannel?

📚 Prossimo passo - Lezione 6: STP e troubleshooting Layer 2

Nella prossima lezione affronteremo la ridondanza a Layer 2 e lo Spanning Tree Protocol, capendo perché una rete ridondata può generare loop e come STP interviene per evitarli.