Subnetting VLSM - Reti segmentate con Packet Tracer | Prof. Giagnotti
🎥 VIDEO 08 · PACKET TRACER · Subnetting VLSM
✍ Autore: profgiagnotti

VIDEO 08 - Subnetting VLSM: reti segmentate con subnet mask a lunghezza variabile

Realizziamo reti segmentate con tecnica VLSM e simuliamo tutto in Packet Tracer. Dalla teoria del calcolo alla configurazione reale dei router.

Anno 4 Modulo 2 Lezione 08 Packet Tracer ~22 min di video 📑 Stampa → ▶ YouTube Aggiornata 2025/26

2. Di cosa parla questo video

In questo tutorial ti guiderò nella realizzazione di una rete segmentata in sottoreti utilizzando la tecnica del subnetting con subnet mask a lunghezza variabile (VLSM).

A differenza del subnetting classico dove tutte le sottoreti hanno la stessa dimensione, con VLSM possiamo creare sottoreti di dimensioni diverse in base alle reali esigenze: una rete con 100 host, una con 50, una con 2 host per il link punto-punto tra router. Zero spreco di indirizzi.

💬 Nota del docente - Perché ho fatto questo video

Ragazzi, il VLSM è l'argomento dove vedo più studenti perdersi all'esame. Tutti sanno fare il subnetting classico, ma quando dico "ho 3 reti: 100 host, 50 host e 2 host, dammi il piano con 192.168.1.0/24" vanno in panico. In questo video vi faccio vedere il trucco che uso in classe: ordino sempre dal più grande al più piccolo, e parto sempre dal primo IP disponibile. Se seguite questo metodo, non vi sbagliate mai.

3. Obiettivi di apprendimento

  • ✅ Segmentare una rete con tecnica VLSM ottimizzando gli indirizzi
  • ✅ Simulare la rete segmentata in Packet Tracer con test di connettività
  • ✅ Interconnettere le sottoreti tramite routing statico e verificare la comunicazione
🎯 Cosa saprai fare dopo questo video

Alla fine di questa lezione sarai in grado di prendere una rete /24, dividerla in sottoreti di dimensioni diverse, assegnare gli IP ai PC e ai router in Packet Tracer, configurare il routing e far pingare tutto. È esattamente l'esercizio che troverai all'esame pratico di Sistemi e Reti.

4. Perché VLSM e non subnetting classico

Con il subnetting tradizionale (FLSM), se ho bisogno di 3 reti, divido la rete in 4 parti uguali. Se una rete ha bisogno di 100 host e una di 2 host, spreco 98 indirizzi sulla seconda rete. Con VLSM, invece, creo una sottorete da 128 indirizzi per la prima e una da 4 indirizzi per il link punto-punto. Zero spreco.

CaratteristicaFLSM (classico)VLSM (variabile)
Dimensione sottoretiTutte ugualiDiverse, su misura
Spreco indirizziAltoMinimo, ottimizzato
Uso realeObsoleto, solo didatticoStandard in tutte le reti reali
Supporto protocolliRIP v1RIP v2, OSPF, EIGRP
🎯 Domanda da colloquio

Se a un colloquio vi chiedono "Perché VLSM?", rispondete: "Perché con FLSM spreco IP e non posso fare reti punto-punto /30. Con VLSM risparmio IP e rispetto RFC. In produzione si usa solo VLSM da 20 anni, FLSM è solo per capire la storia". Con questa risposta fate capire che sapete la differenza tra teoria scolastica e mondo reale.

5. Come si calcola VLSM - Metodo pratico che uso in classe

Il metodo che vi mostro nel video è quello che funziona sempre:

  1. Ordina le reti dal più grande al più piccolo (es. 100 host, 50 host, 2 host)
  2. Calcola il numero di bit necessari per ogni rete: 2^n -2 >= host richiesti
  3. Parti dal primo IP disponibile e assegna la sottorete più grande
  4. Il prossimo IP libero è l'inizio della seconda sottorete, e così via
ESEMPIO VLSM - 192.168.1.0/24
Rete: 192.168.1.0/24 - 254 host disponibiliRichieste: - Rete A: 100 host - Rete B: 50 host - Rete C: 2 host (link router)Calcolo: - 100 host -> servono 7 bit host (2^7-2=126) -> /25 -> 128 indirizzi Rete A: 192.168.1.0/25 -> 192.168.1.0 - 192.168.1.127- 50 host -> servono 6 bit (2^6-2=62) -> /26 -> 64 indirizzi Rete B: 192.168.1.128/26 -> 192.168.1.128 - 192.168.1.191- 2 host -> servono 2 bit (2^2-2=2) -> /30 -> 4 indirizzi Rete C: 192.168.1.192/30 -> 192.168.1.192 - 192.168.1.195Spreco totale: solo 38 IP su 254, invece di 150 con FLSM!
⚠️ Errore che vedo fare sempre

Partire dalla rete più piccola! Se parti da /30 e poi vuoi mettere /25, ti si sovrappongono le reti. Sempre dal più grande al più piccolo. Scrivetelo sul foglio all'esame come promemoria: BIG -> SMALL.

6. Configurazione in Packet Tracer

Nel video vediamo passo passo:

  • Creazione di 2 router collegati con cavo seriale
  • Creazione di 2 switch con 2 PC per ogni sottorete
  • Assegnazione IP con maschere VLSM diverse (/25, /26, /30)
  • Configurazione routing statico: ip route 192.168.1.128 255.255.255.192 192.168.1.194
  • Test con ping e tracert
🔧 Comando che dovete sapere a memoria

Su router Cisco: ip route [rete-destinazione] [mask] [next-hop]. Se non mettete il routing statico, i PC della rete A non vedranno mai la rete B, anche se gli IP sono corretti. È l'errore numero 1 in laboratorio: IP giusti, routing dimenticato, ping che non va.

7. Errori comuni da evitare

  • Non calcolare network e broadcast: in ogni sottorete il primo IP è network, l'ultimo è broadcast, non assegnabili agli host
  • Confondere /30 con 2 host utili: /30 ha 4 IP totali ma solo 2 utili, gli altri 2 sono network/broadcast
  • Dimenticare il default gateway: ogni PC deve avere gateway = IP del router della sua sottorete
  • Usare RIPv1: RIPv1 non supporta VLSM, dovete usare RIPv2 o OSPF

📚 Compito per casa

Prendete la rete 192.168.10.0/24 e dividetela con VLSM per: 60 host, 28 host, 12 host, 2 host. Fate lo schema su carta, poi realizzatelo in Packet Tracer e mandatemi il file .pkt. Nel prossimo video vediamo il supernetting CIDR, che è l'opposto di VLSM: invece di dividere, uniamo.

8. Risorse correlate